Che il Sessantotto non abbia raggiunto gli obiettivi che molti dei suoi esponenti si prefiggevano – primo fra tutti l’abbattimento del sistema capitalistico – non significa affatto che abbia fallito. Anzi: grazie a quel movimento si è creato lo spazio pubblico in cui ci muoviamo ancora oggi, e che troppo spesso diamo per scontato. Il racconto dell’allora presidente nazionale dell’Sds, dall’amicizia con Rudi Dutschke alla controversia con Adorno, dall’accusa di ‘fascismo di sinistra’ lanciata da Habermas contro il movimento all’incontro con Daniel Cohn-Bendit e il futuro ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer.
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