Attraverso alcuni scritti come Sciopero generale, partito e sindacati e La rivoluzione russa, si delineano le posizioni di Rosa Luxemburg all’epoca della nascita del Partito comunista tedesco e della costituzione dell’Internazionale comunista. In disaccordo con Lenin rispetto al centralismo organizzativo e alla forma del partito, emerge una concezione fondata sull’autorganizzazione delle masse e la forza del popolo, che considera la rivoluzione proletaria inscindibile dalle libertà democratiche.
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