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Le crisi dell'ordine penale liberale: i livelli della legalità tra Otto e Novecento nell'esperienza italiana

  • Autores: Luigi Lacchè
  • Localización: Revista brasileira de ciências criminais, ISSN 1415-5400, Nº. 131, 2017 (Ejemplar dedicado a: DOGMÁTICA E HISTÓRIA DO DIREITO PENAL), págs. 187-221
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • The liberal criminal order in crisis: the levels of legality in the Italian experience of the 1800's and 1900's
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  • Resumen
    • English

      The article synthesises the history of the liberal criminal orden in Italy between the 19th and 20th centuries. It focuses mostly on the relationship between the centrality of the legality principle and the concept of crisis. It shows, therefore, several faces of liberal “governability”. Liberallism claims the constitutional protection of individual freedoms, by, in concrete, it works in several distinct levels of legality. Abstract criminal legality has its reference, along 19th century, in an idealized notion of a free, autonomous and rational human being. But, concretely, criminal legality is inevitably characterized by differentiations and, therefore, by “levels” to the extent in which it departs from the idealized figured of the human being and enters the lives of those Who are not priprietors, “independent”, and belong to lower and potentially “dangerous” social groups. This “hidden vice” of criminal legality in action implies, in its history, a paradigm of expections, of possibilities of recurring to ad hoc statutes, of preventive praeter delictum measures, as well as differentiated criminal policies. The legality principle is therefore a mode o guarantee, but also a terrain of conflicts and contradictions.

    • italiano

      Il saggio vuole tracciare un profilo sintetico della storia dell'ordine penale liberale in Italia tra Otto e Novecento. L'analisi è incentrata soprattutto sul rapporto tra La centralità del principio di legalità e il concetto di crisi. Il contributo fa vedere i diversi volti della “governamentalità” liberale. Questa postula La tutela costituzionale delle libertà dell'individuo ma, in concreto, essa opera attraverso vari livelli di legalità. La legalità penale astratta ha come punto di riferimento, per tutto il XIX secolo, La figura del soggetto di diritto razionale, libero, autonomo, Ma la legalità penale concreta è segnata, inevitabilmente, da differenziazioni e quindi da “livelli” quanto più ci si allontana dalla figura che funge da modello e si va nel terreno di chi non è proprietario, non è “indipendente” e appartiene alle classi subalterne e potenzialmente “pericolose”. Questo “vizio occulto” della legalità penale in azione si porta dietro, nel corso della sua storia, il paradigma dell'eccezione, La possibilità di ricorrere a leggi speciali, a misure di prevenzione praeter delictum, a forme differenziate di politiche criminali. In tal senso, il principio di legalità è orizzonte di garanzia ma anche terreno di contraddizione e di conflitto.


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