Tiziana Piras dedica il saggio alla figura dello studioso Pietro Gibellini, per il quale, in occasione del settantesimo genetliaco, venticinque dei suoi allievi a lui vicini dal 1996 al 2015, durante gli anni della docenza veneziana, hanno redatto una miscellanea di contributi dal titolo "Filologia ed ermeneutica. Studi di letteratura italiana offerti dagli allievi a Pietro Gibellini" curata da Marialuigia Sipione e Matteo Vercesi ed edita a Brescia da Morcelliana nel 2015. Nel volume collettaneo gli autori si concentrano sulla formazione, la bibliografia e i temi focali della lunga e vasta attività di ricerca di Gibellini che spazia dalla poesia dialettale di Belli, ma anche dei secoli XIX e XX, ai versi di Carducci, Pascoli e D'Annunzio, dalla letteratura lombarda settecentesca di Parini alla produzione letteraria novecentesca di Gadda, 'da Petrarca al romanzo post-moderno'. I contributi, come rileva la Piras, in ossequio alla Sipione, sono suddivisibili in tre nuclei: 'il primo è costituito da contributi propriamente filologici, il secondo verte su aspetti metodologici, il terzo raccoglie affondi interpretativi su singoli autori, testi o argomenti specifici'
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