In discerning the ecclesial situation of those faithful who are divorced and civilly remarried, or who live in other extra-marital affective-sexual relationships, it has always been important to consider the objective dimension of their relations. This dimension essentially involves a relational aspect of justice in the Church. It therefore follows that the criteria that governs the administration of the sacraments to these faithful should also be one of objective justice. Thus, it is necessary to demonstrate the profoundly positive pastoral worth of this way of acting of the Church, and discover how it harmonizes with the true mercy referred to in Amoris laetitia.
Nel discernimento della situazione ecclesiale dei fedeli divorziati e risposati civilmente o che vivono altre relazioni affettivo-sessuali non matrimoniali è stata sempre considerata la dimensione oggettiva dei loro rapporti. Tale dimensione comporta essenzialmente un aspetto relazionale di giustizia nella Chiesa. Ciò spiega che l’amministrazione dei sacramenti nei loro confronti debba seguire anche un criterio di giustizia oggettiva. Occorre mostrare il valore pastorale profondamente positivo di questo modo di agire della Chiesa, e scoprire la sua armonia con la vera misericordia alla quale si richiama Amoris laetitia.
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