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Abolitio criminis, giudizi pendenti e sorte delle statuizioni civili

  • Autores: Giuseppe Biscardi
  • Localización: Processo Penale e Giustizia: Rivista di dottrina e giurisprudenza, ISSN-e 2039-4527, Nº. 2, 2017, págs. 275-282
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Abolitio criminis, pending proceedings and outcome of civil statements
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      The last repeal/decriminalization reform replaces punishment with a corresponding pecuniary penalty (legislative decree n. 7 of Jan 15th, 2016) or administrative penalty (legislative decree n. 8 of Jan 15th, 2016). In the latter case only it is openly said that the criminal judge must decide on the damages petition even though an acquittal decision has taken place based on the decriminalization intervened. The joint sitting of the divisions of the Supreme Court found that such a duty does not apply in cases under the legislative decree n. 7 of Jan 15th, 2016, with an approach the author finds reasonable and to be possibly enriched with further reasons.

    • italiano

      L’ultimo intervento di abrogazione/depenalizzazione “sostituisce” la pena, rispettivamente, con la sanzione pecuniaria civile (d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7), e con la sanzione amministrativa (d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8). Solo in quest’ultimo caso è espressamente previsto che il giudice penale debba decidere sulla domanda di danni pur a fronte dell’assoluzione perché il fatto non è (più) previsto dalla legge come reato. Sulla base di considerazioni letterali e sistematiche – condivisibili sebbene integrabili – le Sezioni Unite negano che tale potere-dovere sia esercitabile nei casi di cui al d.lgs. n. 7 del 2016.


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