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Le Mura di Aureliano. Studi in corso sui paramenti laterizi della prima fase di costruzione

    1. [1] Università Roma Tre
  • Localización: Archeologia dell'architettura, ISSN-e 2038-6567, ISSN 1126-6236, Vol. 20, 2015 (Ejemplar dedicado a: Il Laterizio nei cantieri imperiali. Roma e il Mediterraneo: atti del I Workshop "Laterizio" (Roma, 27-28 novembre 2014) / coord. por Évelyne Bukowiecki, Rita Volpe, Ulrike Wulf-Rheidt), págs. 38-44
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • The Aurelian Walls. Ongoing research on the brick facing of the first construction phase
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • italiano

      In questo contributo si presenta il risultato preliminare di un lavoro attualmente in corso che è partito dall’analisi delle cortine laterizie delle Mura Aureliane. Come metodologia di indagine, si è scelto di analizzare i paramenti laterizi tramite campionamento, rilevando porzioni sempre uguali di superficie muraria pari a 1 m², con disegno CAD eseguito su una foto raddrizzata. I campioni sono stati in seguito misurati dettagliatamente per procedere ad analisi quantitativo-statistiche degli elementi del paramento e far emergere significativi parametri descrittivi delle cortine laterizie. In questa prima fase del lavoro, si è cercato di stabilire un confronto fra i nostri dati e alcune delle più grandi fabbriche laterizie imperiali, ciascuna con caratteristiche peculiari. Una campionatura estensiva ha riguardato le Mura Aureliane per individuare le prime fasi di epoca aureliana e onoriana. In seguito sono state campionate le cortine di un edificio neroniano affacciato sulla valle del Colosseo e alcune porzioni della Domus Tiberiana sulla pendice nord del Palatino. Il lavoro, appena iniziato, ha già fornito alcuni risultati rilevanti. È stato infatti possibile evidenziare la maggiore o minore accuratezza della costruzione attraverso parametri comparabili tra le diverse fabbriche, valutando la quantità del materiale necessario alla realizzazione delle cortine (cioè il rapporto tra laterizi e materiale legante, a confronto con il numero dei pezzi di laterizi necessari a ottenere la percentuale di copertura); l’analisi comparativa degli spessori (parametro considerato molto indicativo nella storia degli studi sulla tecnica edilizia, e parte importante del cosiddetto “modulo di Lugli”) e delle lunghezze dei mattoni visibili in paramento, che possono indicare la provenienza e la tipologia dei materiali da costruzione, in particolare per quanto riguarda il loro uso e riuso; la possibilità di risalire ai calcoli per l’approvvigionamento dei laterizi necessari sul cantiere per la realizzazione dei vari progetti. I dati fino a ora disponibili non consentono di risalire a caratteristiche significative per la cronologia delle diverse murature; ampliando la base di dati sarà forse possibile conseguire risultati anche in questa direzione.

    • English

      This paper offers preliminary results of a study in progress, that started from the analysis of the Aurelian Wall’s outer brick facing. Our investigation methodology consisted in the analysis of the brick facing through the sampling of the wall surfaces with recurring, identical 1 m² squares, drawn with CAD from rectified photos. The samples were then measured in detail in order to obtain a quantitative-statistic analysis of the elements in the brick facing, thus obtaining significant descriptive standards. In this first phase of our research we sought to match our data with the most important imperial brick buildings, each with its specific features. Sampling has covered extensively the Aurelianic Wall, in order to detect the early periods of Aurelian and Honorius. Afterwards, brick faced walls from a Neronian building facing the Colosseum valley and some sections of the Domus Tiberiana on the Palatine’s northern slope were sampled. Though still in an early stage, this survey has already provided some relevant results. It is in fact possible to highlight the greater or lesser accuracy of the construction with the use of comparable parameters between different buildings, evaluating the amount of necessary material for the construction of the wall facing (i.e. the ratio between bricks and binding material in the facing, compared with the number of brick pieces necessary to obtain the percentage of coverage); to consider the thickness of bricks (a highly indicative parameter in the history of building techniques studies, e.g. in the s.c. “modulo di Lugli”) and the varying length of visible bricks in the sample surface, which may be indicators of origin and type of building material, particularly as regards its use and reuse; to retrieve the original estimate for the provision of bricks, as required on site for the building project. Analysis of data available to date doesn’t allow yet the reconstruction of features significant for the chronology of the various walls; hopefully, expanding the database will enable us to achieve results in this direction.


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