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Se l'antimafia è donna. Il potere della parola feminile nell'affermazione di una cultura della legalità

  • Autores: Irene Strazzeri
  • Localización: Nómadas: Critical Journal of Social and Juridical Sciences, ISSN-e 1578-6730, Vol. 49, Nº. Extra 3, 2016 (Ejemplar dedicado a: Mediterranean Perspectives), págs. 167-174
  • Idioma: italiano
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  • Resumen
    • italiano

      La presenteindagine si propone di dimostrare quanto l’antimafia sia intessuta di soggettività politiche femminili e quanto l’esperienza femminile, maturata in seno ad associazioni, che fin dagli inizi hanno interpretato e combattuto le mafie adottando un’ottica antigiustizialista, improntata all’antimafia sociale e culturale, abbia ridisegnato con linguaggi creativi un nuovo immaginario dell’antimafia. Ciò è possibile coltivando la passione per la ricerca e la pratica di un sapere altro: quello di genere. I testi e le ricerche utilizzati in questo articolo provengono in gran parte dagli studi di genere e dalla cultura femminista, che ha modificato lo sguardo sulle tante battaglie per affermare la cultura della legalità.

    • English

      Thissurveyaims to show how Anti-mafia isinterwoven with femalepoliticalsubjectivity and howfemaleexperience, gained byassociations, in which from beginningplayed a role a perspectivebased on legal culture, havecreateda new Anti-mafia imaginary. Thisispossible by adoptinggenderperspective in researchandknowledge. Articles and researchused in thisreflection come largely from gender studies and feminist culture, whichchanged the look on manystruggles to affirm a culture of legality


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