Il contributo presenta un’interpretazione storico culturale dei dati derivanti da analisi scientifiche che il laboratorio mobile MOLAB (SMAArt, Università di Perugia-CNR) ha condotto su manoscritti mesoamericani fornendo indicazioni su tecniche pittoriche e sul rapporto tra tradizioni tecnologiche precoloniali e aspetti di carattere linguistico, stilistico e tematico. In questa sede, comparando dati di ordine diverso, si esplorerà invece la possibile percezione emica della materialità dei manoscritti, indagando in particolare il nesso esistente tra l’uso di coloranti organici derivanti da fiori e alcune nozioni indigene relative a scrittura, canto, brillantezza e cromatismi floreali.
The paper presents a cultural-historical interpretation of the data deriving from scientific analyses carried by the mobile laboratory MOLAB (SMAArt, University of Perugia-CNR) carried out on Mesoamerican manuscripts, providing hints on pictorial techniques and on the relationships between technological traditions and linguistic, stylistic and thematic issues. Comparing different data, we will explore the emic perception of the manuscripts’ materiality, linking the use of organic dyes obtained from flowers with indigenous notions about writing, chanting, brilliance and flowers’ colour.
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