Il contributo ricostruisce filologicamente la lettera di Giacomo Leopardi al cugino Francesco Cassi di Pesaro datata 15 marzo 1819. Il testo dell'epistola è tramandato da due testimoni di cui uno autografo e l'altro antigrafo o minuta. Quest'ultimo è stato recentemente acquisito in seguito ad un'asta del 2012 battuta dalla casa Bolaffi di Torino ed è classificabile, a detta dell'A., come una 'lettera di dono' poiché 'accompagnava l'invio di una copia delle prime due canzoni leopardiane, "Sull'Italia" e "Sopra il monumento di Dante"': 'Il testo di questa lettera e la sua tradizione manoscritta - prosegue l'A. - possono fornirci alcuni elementi di riflessione circa le vie di dispersione di molti altri autografi leopardiani e soprattutto far luce su alcune tendenze dell''usus operandi' e 'scribendi' di Leopardi epistolografo'. L'A. pone a confronto i due testi, trascritti l'uno accanto all'altro, rilevandone analogie e differenze. Si sofferma sul contesto storico-culturale di produzione del testo, sulla genesi e la composizione dello stesso e sulle varianti che lo caratterizzano.
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