Il contributo propone una disamina del progetto di ricerca EpistolART, condotto in seno all'Università di Liegi. Gli studiosi coinvolti hanno in cura una nuova e più moderna edizione dell'antologia di epistole di artisti italiani del Rinascimento curata da Johann Wilhelm Gaye, filosofo tedesco vissuto nella prima metà del XIX secolo. La raccolta, secondo l'A., si presenta molto eterogenea, cioè la 'variazione diacronica, diastratica e diatopica è estremamente elevata': lettere distanti nel tempo e composte da persone linguisticamente e socialmente diverse. L'A., quindi, tenta di stabilire quale possa essere il livello più alto di uniformazione grafica dell'edizione in oggetto, partendo dallo scambio epistolare riguardante la costruzione della facciata della fabbriceria di San Petronio a Bologna e arricchendo il 'corpus' testuale di lettere fiorentine dei secoli XIV e XV: 'lo scopo del presente articolo è proporre una riflessione metodologica su uno dei nodi problematici affrontati dal gruppo di ricerca, ossia il rapporto tra grafia e pronuncia dei testi inclusi nell'edizione'.
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