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Figure di seta. La produzione tessile e a ricamo a carattere figurativo nella Firenze del Quattrocento: modelli, committenze, manifatture

    1. [1] Accademia di Belle Arti di Palermo.
  • Localización: Revista Diálogos Mediterrânicos, ISSN-e 2237-6585, Nº. 10, 2016 (Ejemplar dedicado a: Dossiê "Imagens e História na Arte Antiga e Medieval"), págs. 113-146
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Figures in silk. Figurative embroideries and textiles in fifteenth century Florence: models, patronage, workshops
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      This paper, which was first presented at the Colóquio de História da Arte e da Cultura do Renascimento, Museo de Arte de São Paulo Masp (16-17 May 2016), illustrates the social and art-historical context of the production of embroideries and figurative textiles in Florence in the fifteenth century. Besides being one the most flourishing activities of Florentine economy, silk industry was a sector particularly receptive of contemporary art tendencies, both through the direct involvement of the most innovative artists of the time, like Botticelli and Antonio Pollaiolo, and through the reiteration and contamination of successful pictorial and sculptural models. It is possible to distinguish various kinds of objects, among embroideries as well as figurative fabrics: from those made after specific commissions through cartoons realized by the great masters, up to serial production based on models created in weavers' and embroiderers' workshops, which reelaborated compositions by then become part of the artistic repertoire and widespread also through woodcuts and prints. In the composite Florentine art world operated, and at times cooperated leading and secondary artists, weavers, printers, embroiderers, cloth-designers, engravers. The paper reconstructs the vivacious interrelations between artists' and embroiderers' workshops, and female convents with their specialized laboratories.

    • italiano

      Il presente testo, presentato al Colóquio de História da Arte e da Cultura do Renascimento, Museo de Arte de São Paulo Masp (16-17 marzo 2016) illustra il contesto produttivo e storico-artistico inerente la produzione di ricami e tessuti figurati nel XV secolo a Firenze. L'industria della seta, oltre ad essere uno dei fondamentali motori dell'economia fiorentina, fu uno dei  settori nel quale si riflesse il coevo linguaggio figurativo sia mediante l'intervento diretto degli artisti più innovativi del tempo, come Botticelli e Antonio Pollaiolo, sia attraverso la reiterazione e la contaminazione di modelli pittorici e scultorei di maggior successo. Possiamo infatti riconoscere diversi livelli di manufatti, sia per il ricamo che per le stoffe figurate: da quelli prodotti su specifiche commissioni con cartoni appositamente elaborati dai grandi maestri, fino alle produzioni seriali in cui i modelli venivano creati direttamente in bottega, rielaborando composizioni entrate ormai a far parte del lessico artistico del tempo e diffuse ampiamente anche attraverso la stampa xilografica. In questo composito mondo si trovano ad operare e talvolta cooperare, pittori di prima grandezza e figure comprimarie della scena artistica fiorentina, tessitori, stampatori, ricamatori, disegnatori di drappi. Per esplicitare questo brulicante contesto artistico-artigianale si è cercato anche di restituire la poliedricità dei vari ambienti produttivi con le loro interrelazioni: le botteghe pittoriche, le botteghe di ricamo, le officine monastiche femminili.


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