The introduction, within the comparative overview, of new investigative bodies tackling economic crimes, jointly with the inception of "alternative proceedings" for such types of crime, forces the Italian observer to some reflections. The article analyses the development lines of the international debate and, from an internal perspective, examines which experiences could be borrowed and which risks for the maintenance of the system could be determined by an improper utilization of the criminal proceeding by the needs of crime-fighting policies
L’introduzione, nel panorama comparativo, di nuovi organi inquirenti per il contrasto ai reati economici, unitamente alla nascita di "doppi binari" processuali per tali forme di criminalità, obbliga l’osservatore italiano ad alcune riflessioni. L’articolo analizza le linee di sviluppo del dibattito internazionale e, in chiave interna, esamina quali esperienze potrebbero essere mutuate e quali rischi per la tenuta del sistema possono essere determinati da un improprio utilizzo del processo penale per esigenze di politica criminale.
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