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Resumen de Tommaso Campanella e l'eternità del mondo

Riccardo Chiaradonna

  • Il presente studio prende in esame la discussione dell’eternità del mondo in Tommaso Campanella dalla Philosophia sensibus demonstrata, pubblicata nel 1591 a difesa di Telesio contro le critiche dell’aristotelico Giacomo Antonio Marta, alla Metaphysica, scritta da Campanella in varie redazioni e finalmente pubblicata a Parigi nel 1638. La posizione di Campanella presenta alcuni notevoli aspetti costanti lungo tutto il corso della sua attività, in particolare la critica dell’eternalismo aristotelico e il legame con la tradizione platonico-ficiniana della prisca theologia. A questo impianto, le cui origini devono ricondursi alla tradizione antica di dibattiti su Platone e Aristotele proseguita fino al XV secolo, si aggiunge, nelle opere più mature, il richiamo alla nuova astronomia che, come sottolinea Campanella, scardina definitivamente il quadro della cosmologia aristotelica. D’altra parte, l’Apologia pro Galileo (1616) dimostra che Campanella cercò di inserire la stessa astronomia di Galileo nel quadro della prisca theologia.


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