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"Feuillets d´hypnos" tra resistenza e ricostruzione : Alcune impressioni da una lettura charriana.

  • Autores: E. Zucchi
  • Localización: Estudios románicos, ISSN 0210-4911, Nº. 20, 2011, págs. 253-268
  • Idioma: italiano
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  • Resumen
    • español

      Comprobada la falta de un comentario integral de Feuiletts d’Hypnos (1946) de René Char, el artículo se propone buscar el signifi cado de la colección de una forma mucho más concreta de lo habitual. En Feuiletts d’Hypnos no se encuentra la tendencia a la iluminacion que domina las obras posteriores de Char, pero se puede, siguiendo el hilo de algunos de los temas y en la colección – como la impersonalidad, la esperanza y la belleza – reconocer un proyecto de refundación política. Así, Feuiletts d’Hypnos no parece el libro de la Resistencia francesa, sino el intento de permitir a la nacion cruzar el período bélico y poner las bases para una reconstrucción. En la segunda parte se comparan las traducciones de Feuiletts d’Hypnos de los poetas Vittorio Sereni y Paul Celan. Si para Sereni obras como Retour amont son más interesantes que Feuillets d’Hypnos, para Celan esta colección está muy cercana a su ideal poético. Celan, en Argomentum e silentio, poema de Von Schwelle zu Schwelle, parece reprochar a Char el haber orientado su búsqueda hacia otro lugar, lejos del empeño político y civil.

    • italiano

      Constatata la mancanza di un commentario integrale dei Feuiletts d’Hypnos (1946) di René Char, queste pagine si propongono di avviare un sondaggio testuale che tenti di attribuire alla raccolta charriana un signifi cato molto più concreto di quello che si è soliti pensare. In Feuillets d’Hypnos non domina l’illuminazione astratta a cui si conformano raccolte più tarde di Char, ma è visibile, seguendo il fi lo di alcuni temi ben presenti nella raccolta – quello dell’impersonalità, quello della speranza, quello della bellezza – un progetto di rifondazione politica e morale. Sotto questa prospettiva i Feuillets d’Hypnos appaiono, più che il libro della Resistenza francese, la raccolta che vorrebbe permettere alla nazione ad attraversare il periodo bellico e porre le basi per una ricostruzione. Nella seconda parte vengono affrontate le traduzioni dei Feuillets d’Hypnos fornite da due grandi poeti come Vittorio Sereni e Paul Celan. Se da una parte i Feuillets sembrano tangenziali rispetto all’esperienza poetica e di traduttore di Sereni, il quale pare molto più interessato ad opere come Retour amont, la raccolta del ’46 è assai vicina alla rifl essione poetica di Celan il quale, in Argomentum e silentio, lirica di Von Schwelle zu Schwelle, pare rimproverare Char per aver indirizzato altrove la propria ricerca, lontano dall’impegno politico e civile.


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