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La questione della tecnica: evoluzioni di matrici heideggeriane nel pensiero di Hannah Arendt e di Hans Jonas

  • Autores: Ángela Michelis
  • Localización: Problemata: Revista Internacional de Filosofía, ISSN-e 2236-8612, Vol. 2, Nº. 1, 2011, págs. 27-51
  • Idioma: italiano
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      Hannah Arendt and Hans Jonas are both deeply influenced by Heidegger�s analysis in directing a great part of their philosophical reflections toward socalled «the question concernig technology», and they go through paths that, as wish the Master, keep an aperture to the Holy and respect toward what has not to profane. It is just such aperture played in a confront with the experienced life that guides them toward positions fundamentally different from the Rector of Heidelberg University, positions that return to establish a close connection between meaning and word, moral commitment and philosophical theory. In front of scientifictechnological power, which extends itself up to the capability of being present within nature and human being, and it begins artificial processes with unpredictable consequences in a long time, and probably irreversible consequences, we cannot procrastinate the reflection about the ways to undertake with responsibility, in this new epochal crossroad. Nothing is only �fund�, only matter to manipulate, but all is in relation.

    • italiano

      Hannah Arendt e Hans Jonas, entrambi profondamente influenzati dalle analisi di Heidegger nel dirigere molta parte delle loro riflessioni filosofiche verso la cosiddetta «questione della tecnica», percorrono vie, che come auspicava il Maestro, mantengono l�apertura al Sacro e il rispetto per l�Improfanabile. È proprio tale apertura giocata nel confronto con la vita esperita che li conduce, tuttavia, a posizioni radicalmente altre rispetto a quelle del Rettore di Heidelberg, a posizioni che tornano a mettere in stretta relazione il significato e la parola, l�impegno morale e la teoria filosofica. A fronte di un potere scientificotecnologico che si estende sino alla capacità di intervenire all�interno della natura e dell�essere umano stesso, dando inizio a processi artificiali con conseguenze imprevedibili nella loro portata a lungo termine e probabilmente irreversibili, non si può procrastinare la riflessione sulle vie da intraprendere con responsabilità, in questo nuovo bivio epocale. Nulla è solo �fondo�, sola materia da manipolare, ma tutto è in relazione.


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