L�articolo rileva ne L�Action (1893) e nel Principe élémentaire d�une logique de la vie morale (1903) di Blondel la fine caratterizzazione del rapporto tra la struttura intenzionale dell�azione, la rilevanza pratica di categorie logiche come la possibilità, la realtà, la contrarietà, e il concetto di futuro. Azione può darsi se l�uomo si dispone nei confronti del reale secondo una prospettazione del futuro; questo, a sua volta, emerge come il campo sorgivo del possibile stesso, spazio potenziale d�intervento libero. L�articolo discute tali nessi tra le condizioni trascendentali dell�azione e le nozioni di possibilità e futuro.
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