Ayuda
Ir al contenido

Dialnet


Semiosfera, biosemiotica e semioetica. La scuola di Tartu-Mosca e le attuali sfide alle semiosi della vita

    1. [1] University of Salento

      University of Salento

      Lecce, Italia

  • Localización: Estudos Semióticos, ISSN-e 1980-4016, Vol. 22, Nº. 2, 2026 (Ejemplar dedicado a: Dossiê temático - Escola Semiótica de Tartu-Moscou ; i-xxii), págs. 68-84
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Semiosphere, biosemiotics, and semioethics. The Tartu–Moscow school and the current challenges of the semioses of life
    • Semiosfera, biosemiotica e semioetica. La scuola di Tartu-Mosca e le attuali sfide alle semiosi della vita
  • Enlaces
  • Resumen
    • português

      La Scuola Tartu-Mosca eredita epistemologicamente i metodi e le teorie del formalismo russo e dello strutturalismo europeo. Ciò implica una specifica concezione della conoscenza: dalle strutture alle forme, alle relazioni tra i segni, su modelli sistemici e scientifici (i codici, le regole di traduzione — non in senso letterale —, le strutture generative del significato), e la ricerca prodotta viene trasmessa e organizzata in modo interdisciplinare. Nell’ambito pionieristico della Semiotica della Cultura, la Scuola Tartu-Mosca ha valorizzato le dimensioni interculturali dell’incontro, del dialogo, di una “frontiera” come spazio che traduce. La Scuola Tartu-Mosca ha svolto il ruolo fondamentale di configurare la cultura come un ambiente semiotico-biologico complesso, fungendo così da catalizzatore per nuove forme di indagine. Oggi diventa inevitabile affrontare le sfide poste dalle forme sociali contemporanee attraverso una riflessione filosofica, semiotica ed etica: semioetica. Questo concetto trae epistemologicamente origine da alcuni aspetti della semiotica globale di Sebeok, in particolare dall’assunto secondo cui semiosi = comunicazione = vita, a sua volta radicato nella pragmatica di Peirce. Emergono chiari riferimenti alla “filosofia della responsabilità” di Bachtin: il termine russo otvetstvennost’ (responsabilità) deriva da otvet: “risposta”. Essere dialogicamente responsabili — individualmente, in modo irripetibile, non delegabile, qui e ora — significa rispondere all’altro, al mondo, in un’etica “polifonica”, della molteplicità e dell’apertura all’alterità.

    • italiano

      La Scuola Tartu-Mosca eredita epistemologicamente i metodi e le teorie del formalismo russo e dello strutturalismo europeo. Ciò implica una  specifica concezione della conoscenza: dalle strutture alle forme, alle relazioni tra i segni, su modelli sistemici e scientifici (i codici, le regole di traduzione — non in senso letterale —, le strutture generative del significato), e la ricerca prodotta viene trasmessa e organizzata in modo interdisciplinare. Nell’ambitopionieristico della Semiotica della Cultura, la Scuola Tartu-Mosca ha valorizzato le dimensioni interculturali dell’incontro, del dialogo, di una “frontiera” come spazio che traduce. La Scuola Tartu-Mosca ha svolto il ruolo fondamentale di configurare la cultura come un ambiente semiotico-biologico complesso, fungendo così da catalizzatore per nuove forme di indagine. Oggi diventa inevitabile affrontare le sfide poste dalle forme sociali contemporanee attraverso una riflessione filosofica, semiotica ed etica: semioetica. Questo concetto trae epistemologicamente origine da alcuni aspetti della semiotica globale di Sebeok, in particolare dall’assunto secondo cui semiosi = comunicazione = vita, a sua volta radicato nella pragmatica di Peirce. Emergono chiari riferimenti alla “filosofia della responsabilità” di Bachtin: il termine russo otvetstvennost’ (responsabilità) deriva da otvet: “risposta”. Essere dialogicamente responsabili — individualmente, in modo irripetibile, non delegabile, qui e ora — significa rispondere all’altro, al mondo, in un’etica “polifonica”, della molteplicità e dell’apertura all’alterità.

    • English

      The Tartu-Moscow School epistemologically inherits the methods and theories of Russian Formalism and European Structuralism. This entails a specific conception of knowledge: from structures to forms, to relations among signs, based on systemic and scientific models (codes, rules of translation — understood not in a literal sense —, generative structures of meaning), with research being produced, transmitted, and organized in an interdisciplinary manner. Within the pioneering field of the Semiotics of Culture, the Tartu-Moscow School emphasized the intercultural dimensions of encounter and dialogue, as well as the notion of a “boundary” as a space that translates. The Tartu-Moscow School played a fundamental role in configuring culture as a complex semiotic-biological environment, thereby acting as a catalyst for new forms of inquiry. Today, it has become inevitable to address the challenges posed by contemporary social forms through philosophical, semiotic, and ethical reflection: semioethics. This concept epistemologically originates from certain aspects of Sebeok’s global semiotics, in particular from the assumption that semiosis = communication = life, itself rooted in Peirce’s pragmatics. Clear references emerge to Bakhtin’s “philosophy of responsibility”: the Russian term otvetstvennost’ (responsibility) derives from otvet, meaning “response.” To be dialogically responsible — individually, in an unrepeatable and non-delegable manner, here and now — means responding to the other and to the world, within a “polyphonic” ethics of multiplicity and openness to alterity.


Fundación Dialnet

Dialnet Plus

  • Más información sobre Dialnet Plus

Opciones de compartir

Opciones de entorno