The approval by the European Parliament of the proposal for an Anti-Corruption Directive has brought the offence of abuse of office back into the spotlight. Indeed, among the offences subject to European criminalisation obligations is the “unlawful exercise of public functions” (Art. 7 of the Directive), the substance of which largely overlaps with that of the repealed Art. 323 of the Italian Criminal Code. Italy therefore appears to be bound, within the Directive’s 24-month Transposition deadline, to reintroduce an offence unwisely cancelled in 2024.
L’approvazione da parte del Parlamento europeo della proposta di direttiva anticorruzione ha portato nuovamente alla ribalta l’abuso d’ufficio. Infatti, tra i reati oggetto di obblighi di criminalizzazione unionale va annoverato “l’esercizio illecito di pubbliche funzioni” (art. 7 direttiva Ue), il cui contenuto è in gran parte coincidente con quello dell’abrogato art. 323 c.p. Il nostro Paese sembrerebbe dunque vincolato, entro il termine di recepimento della direttiva di 24 mesi, a ripristinare il delitto inopinatamente cancellato nel 2024.
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