La brandizzazione UNESCO è certamente una delle ragioni del successo crescente di alcune mete di turismo urbano, ma è difficile sostenere una relazione di causa-effetto fra l’inserimento nella World Heritage List (WHL) e gli esiti distorsivi dell’overtourism. Nel richiamare l’esperienza di alcune città dell’Emilia-Romagna, il contributo indaga gli effetti positivi che la candidatura può innescare in termini sia di relazione fra strumenti e politiche di tutela sia di moltiplicazione di benefici dal sito tutelato al tessuto urbano storico.
© 2001-2026 Fundación Dialnet · Todos los derechos reservados