L’edificio oggi sede del Museo Archeologico Nazionale di Napoli è stato nel tempo oggetto di complesse dinamiche di trasformazione, connotate da una continua sovrascrittura sul testo architettonico, secondo una logica sostanzialmente additiva, interagendo con il contesto urbano e sociale e generando una fitta rete di relazioni materiali e immateriali tra edificio e città.
Il contributo affronta un possibile approccio transdisciplinare per la lettura dei contenuti materiali e intangibili dell’edificio
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