Il rapporto tra i resti del Tempio di Adriano e lo spazio urbano che li racchiude costituisce un esempio eccezionale di ‘sovrascritture e strati’ determinati e determinanti le diverse riconfigurazioni dell’edificio nella storia. Una complessa struttura urbana, di cui s’intende indagare il legame tra interpretazione e rappresentazione dei resti antichi nel palinsesto di cui sono parte decisiva. Strumento sarà la ‘narrazione’ iconografica che ne ha accompagnato le trasformazioni, a partire da quelle cinque-seicentesche, soffermandosi, in particolare, sulla rilettura dell’edificio e i suoi restauri tra fine Ottocento e nuovo millennio
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