L’originario impianto urbano di Napoli in numerosi punti si altera definendo vuoti che delimitano monumenti e luoghi civici. Questa condizione è quella che caratterizza la regio thermenis che individua le insulae della zona orientale, tra via Duomo e via San Nicola dei Caserti, luogo che accoglie l’area oggetto di ricerca costituita dall’insula doppia dei Mannesi, l’insula semplice del Pio Monte della Misericordia e quella tra Sedil Capuano e Forcella.
L’area, definita dal piano regolatore generale dall’ambito n.24, è soggetta a tutela e valorizzazione dei resti archeologici e prescrive la realizzazione di un parco archeologico demolendo il grande edificio in cemento armato frutto della speculazione edilizia degli anni ‘50- ‘60. La sperimentazione progettuale indaga l’ipotesi di preservare l’edificio, proponendo nuove linee guida per lo sviluppo dell’area: partire da ciò che resta per rigenerare, mediante pochi interventi controllati, una parte specifica del palinsesto della città.
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