Influenzato da pratiche esoteriche come lo spiritismo, la teosofia e l’alchimia, F.T. Marinetti affermava ne Il tattilismo. Manifesto futuristache il senso del tatto, se potenziato, poteva andare oltre il limite fisico, permettendo una forma di comunicazione spirituale attraverso il tessuto epiteliale. L’uso delle tavole tattili consentiva di instaurare delle conversazioni medianiche simili a quelle delle sedute spiritiche. Per di più, grazie alla sovrastimolazione sensoriale, i tattilisti entravano in uno stato di estasi simile a quello innescato negli sciamani dall’uso di specifici utensili. Considerata l’associazione tra le tavoli tattili, le tavole rotanti e gli artefatti primitivi, questo saggio propone una lettura del tattilismo marinettiano in chiave esoterica e primitiva.
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