Palermo, Italia
Il presente contributo indaga la figura di Demetra, divinità cardine dei culti mitologici siciliani, attraverso lo studio dei principali santuari dell’Isola e l’analisi grafico-formale di un corpus di reperti archeologici selezionati. L’obiettivo è mettere in luce come l’immagine della dea, pur declinata in contesti e linguaggi differenti, mantenga nel tempo una forte coerenza simbolica e cultuale. L’indagine prende in considerazione materiali eterogenei – metope, statuette votive, busti e ceramiche figurate – provenienti dagli antichi centri di culto di Selinunte e di Agrigento. Il confronto tra i contesti di rinvenimento e le caratteristiche formali ha permesso di individuare elementi ricorrenti e specifici che vengono attribuiti alla divinità e che contribuiscono a definirne il tono ieratico e a evidenziarne il ruolo centrale nella vita religiosa e sociale delle comunità antiche. Attraverso l’analisi delle variazioni formali e delle permanenze iconografiche, il contributo mostra come la rappresentazione di Demetra rifletta l’evoluzione artistica e religiosa dell’isola, mantenendo tuttavia un nucleo identitario costante. La persistenza di tali simboli nelle tradizioni popolari contemporanee conferma la vitalità del mito, che continua a fungere da ponte tra memoria arcaica e identità culturali più moderne.
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