Ayuda
Ir al contenido

Dialnet


Un canone di civiltà dimenticato: il principio di umanità delle pene

    1. [1] University of Bologna

      University of Bologna

      Bolonia, Italia

  • Localización: Rivista italiana di diritto e procedura penale, ISSN 0557-1391, Nº 3, 2025, págs. 701-737
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • A Forgotten Canon of Civilization: The Principle of Humanity of Punishment
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • italiano

      L'articolo propone una rilettura sistematica del principio di umanità delle pene, rimasto a lungo ai margini della riflessioni giuridica, e che tuttavia rappresenta uno dei cardini più ricevuti e condivisi della “civiltà del diritto”. Muovendo dall' art. 27, comma 3, Cost. , se ne indagano le radici storiche e assiologiche, la relazione con il principio rieducativo e le sue proiezioni operative lungo le diverse fasi della risposta punitiva, dalla comminatoria legale, alla fase della concreta irrogazione e commisurazione della pena, sino alla fase esecutiva. In dialogo con la giurisprudenza costituzionale ed europea, il saggio evidenzia la natura assoluta e inderogabile del principio di umanità, la sua funzione di limite invalicabile alla potestà punitiva e la sua progressiva espansione verso nuove aree di tutela, anche rispetto agli effetti “collaterali” della pena. In tale prospettiva, il principio si traduce nel riconoscimento di un vero e proprio diritto fondamentale ad una pena “non inumana”, che impegna lo Stato a garantire condizioni di detenzione e di trattamento conformi alla dignità della persona.

    • English

      This essay offers a systematic reinterpretation of the principle of humanity of punishment, which has long been neglected in the legal debate and yet is one of the most universal cornerstones of the rule of law. Starting from Article 27(3) of the Italian Constitution, the historical and axiological roots of the principle are explored, as well as its relationship with the rehabilitative purpose of the punishment process, from the legal notice to the actual imposition of the punishment and its proportionality, through to its execution. Engaging in a dialogue with the constitutional and European case law, this essay highlights the absolute and imperative nature of the principle of humanity, its function as an insurmountable limit to the State's punitive power, and its gradual expansion towards new spheres of protection, including the so-called “side” effects of punishment. In this perspective, the principle translates into the recognition of a genuine fundamental right to a “non-inhuman” punishment, which implies the duty for the State to ensure that the detention and treatment conditions are consistent with human dignity.


Fundación Dialnet

Dialnet Plus

  • Más información sobre Dialnet Plus

Opciones de compartir

Opciones de entorno