If we take into account the penitential and reparatory tendencies typical of Sordello’s character, the review that he makes of the princes of the « vallea » of the Antipurgatory no longer hides to the reader the negative judgment that Dante the author formulates indirectly on their actions : they were princes who, caught up in the political commitments, neglected their religious duties, thus badly discharging even their public ones and repenting only at the end of their lives. Thus it becomes easier to see the connection between their political and religious negligence : they were bad politicians precisely because, instead of seeking the aid of divine grace, they deluded themselves that they could govern regardless of God’s help.
Se si tiene conto delle penitenziali e riparatorie tendenze proprie del personaggio di Sordello, la rassegna che questi fa dei prìncipi della « vallea » dell’antipurgatorio non cela più al lettore il giudizio negativo che Dante-autore formula indirettamente sul loro operato : furono prìncipi che, presi dagl’impegni politici, trascurarono i loro doveri religiosi, assolvendo perciò male anche ai loro compiti pubblici e pentendosi solo allo stremo della loro vita. Diventa così più agevole scorgere il nesso tra la loro negligenza politica e quella religiosa : furono cattivi politici proprio perché, invece di cercare il soccorso della grazia divina, s’illusero di poter ben governare prescindendo dall’aiuto di Dio
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