Verona, Italia
Lo scrittore e l’uomo Niccolò Tommaseo è caratterizzato da un forte conflitto tra interno ed esterno. La sua indole introversa e riservata l’ha sovente portato a chiudersi nel mondo dell’io, allontanandosi al contempo dal mondo intorno all’io. Le Memorie private (Diario intimo) sono un luogo nel quale il Dalmata sembra provare a unire tali componenti, anche attraverso le rappresentazioni del paesaggio e della meteorologia. Ciò che Tommaseo descrive, infatti, non è sempre una realtà oggettiva e ‘concreta’. Spesso i paesaggi si fanno simboli di una situazione interiore e perdono la loro oggettività. Ciò che Aurélie Gendrat-Claudel scriveva qualche anno fa a proposito del paesaggio in Fede e bellezza, è valido anche per le Memorie private, poiché esso sembra quasi essere animato, come « attraversato da un soffio che è Spirito ».
The writer and the man Niccolò Tommaseo is characterized by a strong conflict between the inside and the outside. His introverted and reserved nature often led him to withdraw into himself, simultaneously distancing himself from the external world. His Memorie private (Diario intimo) serve as a place in which Tommaseo seems to attempt to reconcile these components, even through representations of the landscape and meteorology. What he describes isn’t always an objective and ‘concrete’ reality. Often, landscapes become symbols of an inner situation and lose their objectivity. What Aurélie Gendrat-Claudel wrote a few years ago about the landscape in Fede e bellezza is also applicable to the Memorie private, as it seems to be almost animated, as if it was « attraversato da un soffio che è Spirito ».
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