Attraverso lo spoglio dell’epistolario di Vincenzo Ercolani della Biblioteca Augusta di Perugia, lo studio ripercorre la missione svolta per Pio V dal prelato perugino nelle terre di Fiandra nel 1568 e l’incarico di nunzio apostolico rivestito dal 1567 al 1569, alla vigilia della nomina episcopale. L’analisi si rivolge in particolare alle carte che costituiscono l’hoedoporicon redatto da un accompagnatore di Ercolani, padre Pietro Paolo Filippi da Castelnuovo che, insieme alle lettere trascritte da Timoteo Bottoni, ricostruiscono la situazione dei centri religiosi e delle personalità del mondo cattolico attraverso lo sguardo di Ercolani che si addentra nei territori in cui imperversarono le lotte e il pluralismo religiosi e l’azione repressiva portata avanti dal Duca d’Alba.
Through the counting of Vincenzo Ercolani's correspondence from the Biblioteca Augusta of Perugia, the study traces the mission carried out for pope Pio V by the Perugian prelate in the lands of Flanders in 1568 and the post of nunzio apostolico held from 1567 to 1569, on the eve of his appointment episcopal. The analysis is aimed in particular at the papers that make up the hoedoporicon drawn up by an accompanying person from Ercolani, Father Pietro Paolo Filippi da Castelnuovo who, together with the letters transcribed by Timoteo Bottoni, reconstruct the situation of religious centers and personalities of the Catholic world through the gaze of Ercolani that penetrates into the territories in which religious fights and pluralism raged and the repressive action carried out by Duca d’Alba.
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