The essay explores the play by Vico Faggi. Peculiar attention is given to Faggi’s representation of women, often identified by power holders as scapegoats. Palumbo mainly focuses on the piece dedicated to the story of Ifigenia in Aulide, with a philological exploration of the two different versions of the play: Ifigenia non deve morire (1962) and Un certo giorno di un certo anno in Aulide (1965).
Il contributo esplora la produzione teatrale dello scrittore Vico Faggi, con peculiare attenzione alla sua rappresentazione di figure femminili spesso identificate dai detentori del potere quali capri espiatori, da sacrificare per il ripristino di un equilibrio. La trattazione si sofferma soprattutto sulla pièce dedicata alla vicenda di Ifigenia in Aulide, con esplorazione anche filologica delle due differenti versioni dell’opera, Ifigenia non deve morire (1962) e Un certo giorno di un certo anno in Aulide (1965)
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