Il saggio tratta del mito di Saffo in tre testi drammatici di primo Ottocento: la Saffo in Leucade di Teresa Bandettini (1809, ma inedito fino al 2012), la Saffo di Luigi Scevola (1815) e l’omonimo «dramma lirico in un atto» di Angelica Palli (1823), soffermandosi in particolare sul modo in cui piccole differenze nella trama veicolino significati diversi e sul rapporto che i tre testi instaurano con le Avventure di Saffo poetessa di Mitilene (1781) di Alessandro Verri.
This essay examines the myth of Sappho in three 19^(th)-century plays: Teresa Bandettini’s Saffo in Leucade (1809, but not published until 2012), Luigi Scevola’s Saffo (1815) and Angelica Palli’s lyrical drama of the same name (1823). We will consider how subtle variations in the plot convey different meanings and examine the relationship that the three texts establish with Alessandro Verri’s Le avventure di Saffo poetessa di Mitilene (1781).
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