This essay analyzes Trissino’s Sofonisba as an innovative tragic female figure, combining regal dignity with moral autonomy. As both queen and martyr, she acts with self-determination in a male-dominated context, embodying a tension between classical virtue and a new female subjectivity. The tragedy becomes a space for reflecting on the female character in sixteenth-century theatre, poised between traditional codes and the potential redefinition of roles
Il saggio si propone di analizzare la Sofonisba di Trissino come figura tragica femminile innovativa, che unisce dignità regale e autonomia morale. Regina e martire, agisce con autodeterminazione in un contesto maschile, rappresentando una tensione tra virtù classica e nuova soggettività. La tragedia diventa spazio di riflessione sul personaggio femminile nel teatro cinquecentesco, in bilico tra codici tradizionali e possibilità di ridefinizione dei ruoli.
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