Pisa, Italia
Se presenta el estudio de los restos faunísticos de las excavaciones realizadas entre 1985-1988 en la zona este de la Piazza Duomo, cerca de la Torre Inclinada (saggio D) de Pisa. El contexto corresponde a un lugar central dentro de la ciudad etrusco-romana, ubicada en la margen norte del área urbana, bañada entonces por el hoy extinto río Auser. La excavación puso de relieve una estratigrafía compleja caracterizada por una intensa actividad constructiva que se desarrolló de forma ininterrumpida desde mediados del siglo VI. a.C, hasta el siglo VI. AD. Las cabañas domésticas (bovina, porcina y caprina) constituyen el grueso de la muestra, siendo el ciervo y el corzo las especies silvestres más frecuentes. La larga secuencia cronológica permitió asimismo evidenciar cambios en las estrategias de explotación animal a lo largo del tiempo.
The analysis of the animal remains from the 1985-1988 excavations in the eastern area of Piazza Duomo, near the Leaning Tower (saggio D) of Pisa is presented. The site was a central locus within the Etruscan-Roman city, situated on the northern edge of the urban area and bordered northwards by the now-extinct river Auser. The excavation highlighted a complex stratigraphy characterized by intense building activities from the mid-6th c. BC to the 6th c. AD. Domesticates (cattle, pig and caprines) constitute the bulk of the faunal samples, with red deer and roe deer being the most frequent wild species. The long chronological sequence allowed us to reveal changes in the animal exploitation strategies through time.
In questo lavoro vengono analizzati i resti faunistici recuperati durante le indagini archeologiche svolte negli anni 1985-1988 a Pisa nel settore orientale di Piazza del Duomo, a pochi metri dalla torre pendente (saggio D). L’area si colloca, come oggi, in un punto nevralgico della città etrusca e romana, ubicato ai limiti settentrionali dell’area urbana e lambito a nord da un fiume oggi scomparso, l’Auser. Lo scavo ha evidenziato una complessa stratificazione arti-colata in molteplici fasi di frequentazione, caratterizzate da un’intensa attività edilizia, databili senza soluzione di continuità tra la metà del VI a.C. e il V secolo d.C. I campioni analizzati sono composti dai resti riferibili alle principali categorie di animali domestici (bovini, ovicaprini e suini); le specie selvatiche sono presenti ma in minor numero. Tra queste, i più rappresentati risultano essere il cervo e il capriolo. La lunga sequenza cronologica ci permette di osservare come lo sfruttamento degli animali sia cambiato nel corso dei secoli
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