La sorveglianza contemporanea non ha portato soltanto vantaggi alle società post-moderne. Le attività di dataveillance, data mining e profiling rappresentano un pericolo reale nella maggior parte delle comunità umane odierne. Tale rischio riguarda non soltanto gli individui, vittime quotidiane di discriminazioni o visioni distorte della realtà, ma anche la collettività democratica in cui essi vivono, esposta alla progressiva erosione dei suoi principi fondamentali e delle pratiche dialogiche di cui si nutre. L’approccio tradizionale alla privacy e alla sua tutela (c.d. Individual Control Model) tenta, come dimostrato soprattutto dalla logica del consenso insufflata dal legislatore europeo nella disciplina del GDPR, di reagire a tale situazione di allarme riponendo tutte le proprie speranze nel rafforzamento del singolo e dei suoi diritti. Tuttavia, prassi quotidiane e studi scientifici hanno dimostrato l’inefficacia di un simile orientamento, il quale, da solo, rischia di peggiorare una condizione già emergenziale. Si rende, dunque, necessario un mutamento di paradigma, ovvero l’elaborazione di un sistema complessivo che, affiancandosi a quello già esistente, riesca a garantire una protezione effettiva delle persone e della loro privacy. Poiché, infatti, i pericoli generati dalla dataveillance riguardano non soltanto il soggetto ma anche la comunità intera, è necessario iniziare a pensare a delle risposte alla sorveglianza contemporanea che si avvalgano anche e soprattutto della forza collettiva del demos (c.d. Societal Structure Model).
Contemporary surveillance has not only brought benefits to post-modern societies. Dataveillance, data mining and profiling pose a real danger in most of today’s human communities. This risk affects not only individuals, who are daily victims of discriminations or distorted views of reality, but also the democratic community in which they live, exposed to the progressive erosion of its fundamental principles and the dialogical practices on which it is nour-ished. The traditional approach to privacy and its protection (the so-called Individual Control Model) attempts, as demonstrated above all by the logic of consent insufflated by the European legislator in the GDPR regulation, to react to this situation of alarm by placing all its hopes in the empowerment of the individual and his rights. How-ever, daily practices and scientific studies have demonstrated the ineffectiveness of this orientation, which, on its own, risks worsening an already emergency situation. What is needed, therefore, is a paradigm shift, i.e., the de-velopment of an overall system that, by complementing the existing one, is able to guarantee effective protection of individuals and their privacy. In fact, since the dangers generated by dataveillance concern not only the individual but also the entire community, it is necessary to start thinking of responses to contemporary surveillance that make use, also and above all, of the collective strength of the demos (so-called Societal Structure Model)
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