Firenze, Italia
This article explores the role of digital platforms in the dissemination of thought, analyzing the legal and social com-plexities that arise in the regulation of online content. It highlights that the rise of the internet and social platforms has expanded access to communication (allowing anyone to express their ideas) but also requires the ability to face new challenges that could threaten democratic debate. Specifically, issues such as fake news, hate speech, and the interaction between national jurisdictions and private corporate policies are addressed, examining the evolution of regulatory techniques, from soft law policies to the EU Digital Services Act (DSA), as part of a broader European strategy to create a safer and more transparent digital environment. Through the analysis of practical cases, the text reflects on the challenges posed by platforms, considering the extension of editorial-like liability to them. Finally, in outlining the possible balance between freedom of expression and liability, it concludes with a reflection on the “sixth power” exercised by platforms in the grey areas of the law and its impact on public dynamics.
Il contributo esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella diffusione del pensiero, analizzando la complessità giuridica e sociale che emerge nella regolamentazione dei contenuti online, tenendo conto che la diffusione di Internet e delle piattaforme social ha ampliato l’accesso alla comunicazione (consentendo a chiunque di esprimere le proprie idee), ma richiede anche la capacità di fronteggiare nuove sfide, passibili di minacciare il dibattito demo-cratico. Nel dettaglio, vengono affrontati temi quali fake news, hate speech e l’interazione tra giurisdizioni nazionali e politiche aziendali private, esaminando l’evoluzione delle tecniche di regolazione, passate dalle politiche di soft law al Digital Services Act (DSA) approvato dall’Unione europea, nell’ambito di una più ampia strategia volta a creare un ambiente digitale più sicuro e trasparente. Attraverso l’esame di casi pratici, poi, si riflette sulle sfide poste dalle piattaforme, vagliando l’estensione ad esse di ipotesi di responsabilità simil-editoriale. Infine, nel delineare i possibili equilibri tra libertà di espressione e responsabilità, si conclude con una riflessione sul “sesto potere” eser-citato dalle piattaforme nelle zone grigie del diritto, e sul suo impatto sulle dinamiche pubbliche.
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