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Dalla Collezione Gaddi al Museum Oddianum: Intorno ad un frammento di rilievo con Muse a Perugia

  • Autores: Sabrina Batino
  • Localización: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, ISSN 0223-5102, Vol. 136, Nº. 2, 2024 (Ejemplar dedicado a: Les entourages et le pouvoir dans le monde romain aux premiers siècles de l’Empire), págs. 453-477
  • Idioma: italiano
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  • Resumen
    • italiano

      Questo contributo richiama l’attenzione su un frammento marmoreo di rilievo con soggetto riconducibile ad un choros di Muse, appartenuto alla Collezione Oddi Baglioni di Perugia. L’originaria provenienza antiquaria del manufatto dalla celebre silloge toscana dei Gaddi, fino ad oggi ignota ma ora deducibile con certezza grazie ad un disegno di Giovanni Domenico Campiglia nella raccolta Topham a Eton, offre l’occasione per inquadrare il pezzo in rapporto all’ambiente romano in cui prese le mosse, nella prima metà del XVI secolo, l’attività collezionistica del chierico Giovanni Gaddi, proseguita dal nipote ed erede Niccolò. Alla luce del ruolo chiave rappresentato dal patrimonio immobiliare che l’influente famiglia fiorentina detenne nella capitale pontificia, è forse possibile individuare, fra i potenziali distretti urbani idonei ad immaginare una ricontestualizzazione moderna del reperto archeologico, un rustico domicilium particolarmente suggestivo e calzante rispetto al suo valore semantico.

    • English

      This paper sheds light on a marble relief fragment representing a choros of Muses, which belongs to the Oddi Baglioni Collection in Perugia. The original antiquarian provenance, hitherto unknown, from the Gaddi Collection of Florence, can be identified with certainty thanks to a drawing by Domenico Campiglia in the Topham Collection at Eton College, and offers the opportunity to enhance the meaning of the sculpted piece in relation to the Roman environment of the first half of the Sexteenth Century, when the collecting activity of the cleric Giovanni Gaddi began, inherited and continued by his nephew Niccolò. Rethinking the key role played by Gaddi family’s real estate assets in Papal Rome, it is perhaps possible to identify urban districts potentially suitable for imagining a modern recontextualization of this archaeological find, and a rustic domicilium particularly evocative for the semantic value.


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