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«Finché il cielo e la terra conserveranno la stessa posizione»: Pax nel pantheon romano tra la Repubblica e l’Impero

  • Autores: Clara Di Fazio, Marta Barbato
  • Localización: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, ISSN 0223-5102, Vol. 136, Nº. 2, 2024 (Ejemplar dedicado a: Les entourages et le pouvoir dans le monde romain aux premiers siècles de l’Empire), págs. 411-428
  • Idioma: italiano
  • Enlaces
  • Resumen
    • italiano

      Questo saggio pone in evidenza alcuni aspetti storici e religiosi legati all’introduzione di Pax nel pantheon romano. Si torna a riflettere su eventi politici, modelli ideologici e scelte iconografiche per spiegare l'importanza assunta dalla dea e il ruolo assolto nel tempo. C’è un elemento che emerge come significativo: Pax fu inclusa, tra le Virtutes, nel momento di crisi che preannuncia la fine della Repubblica, per poi essere valorizzata in età Augustea. Tuttavia, la dea sembra non avere uno spazio religioso autonomo (aedes) fino alla dedica di età flavia. Per comprendere le caratteristiche della dea e i significati del culto, anche in merito alle forme di autocelebrazione degli Imperatori e alle scelte politiche, si considerano essenziali i tipi monetali di Pax, in particolare quelli di epoca flavia, che vengono brevemente analizzati in una prospettiva regionale di distribuzione.

    • English

      This essay analyses the historical and religious topics related to the introduction of Pax in the Roman pantheon. It reflects on political events, ideological models and iconographic choices to explain the importance assumed by the goddess and her role. Something can be noted as a telling fact: Pax was included, among the Virtutes, in the moment of crisis that heralds the end of Republic; than has been valued in the Augustan age. However, she seems not to have an autonomous religious space (aedes) until the Flavian dedication. As essential to understand the features of the goddess and the meanings of her cult, also in relation to the self-celebration of the Emperors and their politics, the coin type of Pax, namely during the Flavian period, is briefly analysed in a regional targeted perspective.


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