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Missing. Il diritto all'affettività inframuraria a un anno dalla sentenza costituzionale n.10/2024

    1. [1] Università di Ferrara
  • Localización: Rivista italiana di diritto e procedura penale, ISSN 0557-1391, Nº 4, 2024, págs. 1397-1413
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Missing. The emotional relationships in prison. One year after constitutional ruling No. 10/2024
  • Texto completo no disponible (Saber más ...)
  • Resumen
    • English

      The affirmation of the right to emotional relationships in prison is a long-standing battle of purpose that has finally gained its recognition with Constitutional Court ruling No. 10/2024. However, a year after its publication in the Official Gazette, this judgment still remains unimplemented, tamquam non esset, pending the outcome of the preliminary investigations entrusted by the DAP to a multidisciplinary “study group” (about which the text offers unprecedented information). As an alternative to the centralized, top-down approach favored by the government, the text proposes an alternative, diffused and bottom-up strategy, hinging on the judicial remedy governed by Article 35-bis of the Italian Penitentiary Act, calling for joint action by several players: individual detainees, the S upervisory Judiciary, the network of territorial Guarantors of the rights of persons deprived of their liberty, and the Office of the National Guarantor.

    • italiano

      L'affermazione del diritto all'affettività inframuraria è una battaglia di scopo di lunga durata che, finalmente, ha ottenuto il suo riconoscimento con la sent. n. 10/2024 della Corte costituzionale . A distanza di un anno dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, però, il relativo giudicato resta ancora inattuato, tamquam non esset, nell'attesa indefinita degli esiti dell'istruttoria affidata dal DAP a un « Gruppo di studio » multidisciplinare (di cui il testo offre inedite informazioni). In alternativa all'approccio centralistico e top-down privilegiato dal Governo, nel testo si propone una diversa strategia, diffusa e botton-up, imperniata sul rimedio giurisdizionale ex art. 35-bis ord. penit. , chiamando a un'azione corale più soggetti: i singoli detenuti, la Magistratura di sorveglianza, la rete dei Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale e il Collegio del Garante Nazionale.


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