Partiendo de la reconstrucción en clave temporal de la división de poderes, derivada de Husserl, y pasando por el examen de algunos institutos franceses e italianos, el presente trabajo pretende destacar la emersión de una particular figura de juez penal, garante del interés público de la continuidad empresarial. El involucramiento del juez en cuestiones típicamente administrativas –como el manejo de “crisis”, incluyendo aquella económica- conduce a identificar en la actual legislación un esquema en que la tradicional separación de poderes es parcialmente derogada, siendo esto preferible, no obstante, a soluciones en que los poderes involucrados, aparentemente separados, entran en conflicto. Respecto a esta figura de juez penal, garante del equilibrio entre los intereses del derecho penal y los de la economía, se presentan un problema de límites, el cual debiese ser solucionado por el legislador.
Partendo dalla ricostruzione in chiave temporale della divisione dei poteri di derivazione husserliana e passando attraverso la disamina di alcuni istituti di marca francese e italiana, il contributo vorrebbe segnalare l’emersione di una particolare figura di giudice penale, garante dell’interesse pubblico alla continuità aziendale. La questione dello sconfinamento di questo giudice in un ambito – la gestione di situazioni attuali di “crisi”, anche aziendale – di tipica competenza amministrativa conduce a individuare nella legislazione vigente uno schema d’intervento (il prototipo è dato dal commissariamento giudiziale) in cui la tradizionale divisione dei poteri è in parte rinunciata, e che tuttavia appare preferibile rispetto a soluzioni (vedi il c.d. modello “Ilva”) in cui i poteri coinvolti, pur proponendosi separati, entrano in conflitto. Rispetto a questa figura di giudice penale, garante dell’equilibrio tra le ragioni del diritto penale da un lato e dell’economia dall’altro, si pone tuttavia un problema di limiti, che il legislatore dovrebbe impegnarsi a tracciare.
Starting from the chronological separation of powers derived from Husserl and going through several French and Italian rules, the paper intends to point out the emersion of a peculiar kind of Criminal Court judge, a guarantor of the public interest to business continuity. The matter of judicial encroachment of typically administrative areas – like the managing of “crisis”, including the business one – leads to identify in the current legislation an intervention scheme (e.g. the appointment of special commissioners by the Court) where the traditional separation of powers is partially derogated, being nevertheless preferable to solutions (see the so-called “Ilva” model) where the powers involved, apparently separate, enter into conflict. With respect to the said kind of Criminal Court judge, guarantor of the balancing between criminal law rules and economy, there is a matter of limits, to be drawn by the lawmaker.
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