The cathedral of Modena has rightly been the focus of scholarly interest for a long time. Many and extensive investigations into the architecture, sculpture, iconography of the portals, the figures of Lanfranco and Wiligelmo, and latterly, also from an archaeological and conservative point of view, are amply justified on account of the uniqueness of the complex. Surprisingly, one of the least investigated aspects is the wall texture. The contribution therefore doesn’t focus on the entire system, but on the particular pattern à engrenures that characterizes all the internal arches and Porta dei Principi. Since the only possible comparisons are with emergencies generally located along the Loire valley, the contribution provides new insights into the relationship that has always been assumed with a perhaps too generically understood “France” (Normandy, Burgundy, Aquitaine, Toulouse...).
La cattedrale di Modena è giustamente al centro degli interessi degli studiosi da molto tempo. Le numerose indagini sull’architettura, sulla scultura, sull’iconografia dei portali, sulle figure di Lanfranco e Wiligelmo, e da ultimo, anche dal punto di vista archeologico e conservativo, sono giustificate ampiamente in ragione dell’unicità del complesso. Uno degli aspetti meno indagati, sorprendentemente, è la tessitura muraria. Il contributo si focalizza dunque non sull’intera apparecchiatura, ma sul particolare motivo à engrenures che caratterizza tutte le arcate interne e Porta dei Principi. Poiché gli unici confronti possibili sono con emergenze situate generalmente lungo l’asse della Loira, il contributo fornisce nuovi elementi di riflessione in merito al rapporto da sempre ipotizzato con una forse troppo genericamente intesa Francia (Normandia, Borgogna, Aquitania, Tolosano…).
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