Ayuda
Ir al contenido

Dialnet


Neutralization theory: criminological cues for improved deterrence of hacker crimes

    1. [1] Dottorando di ricerca presso l’Università LUISS “Guido Carli”
  • Localización: Diritto Penale Contemporaneo: Rivista trimestrale, ISSN-e 2240-7618, Nº. 2, 2019 (Ejemplar dedicado a: Nuove frontiere tecnologiche e sistema penale. Sicurezza informatica, strumenti di repressione e tecniche di prevenzione), págs. 22-29
  • Idioma: inglés
  • Títulos paralelos:
    • “Teoría de la neutralización”: entre prevención y represión del cibercrimen.
    • Teoria della neutralizzazione: tra prevenzione e repressione del cybercrime
  • Enlaces
  • Resumen
    • español

      Delinear un perfil criminológico para hackers y para el cibercrimen en general es una tarea compleja. Sin embargo, desarrollar una teoría criminológica capaz de comprender todos los “tipos” de hackers se ha vuelto una necesidad. El presente trabajo comienza con un breve análisis de las tres principales macro categorías de hackers que han sido definidas a nivel científico (los así llamados “black hat”, “gray hat” y “white hat” hackers). Posteriormente, se procede a analizar la compatibilidad de la teoría de la neutralización con las razones detrás del aumento del cibercrimen. Esta teoría, desarrollada para describir el aumento de la delincuencia juvenil en los Estados Unidos durante la década de 1950, señala una serie de procesos psicológicos que llevan a los criminales a neutralizar la moral y los obstáculos emocionales para delinquir. En base a una moderna interpretación de la teoría de la neutralización, se aprecia claramente que la manera tradicional de concebir la prevención falla cuando se trata de combatir el cibercrimen, evidenciando así la necesidad de una estrategia multisectorial.

    • italiano

      Svolgere un’analisi criminologica in materia di cybercrime è attività complessa: del resto, ad essere complessi sono i concetti stessi di criminale informatico (in generale) e di hacker (in particolare). Dopo aver accennato alle tre principali acro-categorie di hackers (black hat, grey hat e white hat), si tenterà, dunque, di individuare una teoria criminologica unitaria, in grado di sintetizzare le varie anime di tale categoria delinquenziale. In questo senso, riemergono con sorprendente attualità alcuni studi criminologici sviluppati nel secolo scorso: si allude alla c.d. “teoria della neutralizzazione”, che, pur non essendo stata pensata per le tematiche relative al cybercrime, appare sovrapponibile a detta species criminosa. Secondo questa teoria, esisterebbero una serie di processi psicologici che conducono ad un azzeramento di valori al fine di neutralizzare la controspinta morale alla commissione del reato. Si dimostrerà come un simile procedimento risulti facilitato dalle caratteristiche dei reati informatici, che, dunque, si rivelano fattispecie altamente criminogene. Infine, si segnalerà come gli elementi rafforzativi della esensibilizzazione degli hackers riverberino altresì non trascurabili conseguenze sul più ampio tema delle funzioni della pena, depotenziando la tradizionale efficacia generalpreventiva e specialpreventiva della repressione ed imponendo al legislatore una maggiore attenzione verso rimedi preventivi di tipo alternativo

    • English

      Delineating a profile for hackers and for cybercrime in general is a complex task. Yet, identifying a criminological theory capable of encompassing all the various “types” of hackers has become a necessity. The paper begins with a brief analysis of the three main macro-categories of hackers that have been defined at a scientific level (the so-called “black hat”, “gray hat”, and “white hat” hackers) and then proceeds to examine the compatibility of neutralization theory with the reasons behind the steep rise in cybercrime. The said theory – developed to describe the increase in juvenile crime in the US during the 1950s – points out a series of psychological processes that lead criminals to neutralize the moral and emotional counter-thrusts to delinquency. In a modern interpretation, these processes seem like a perfect fit for issues related to cybercrime. Through this re-proposal of neutralization theory, it becomes clear that a traditional manner of thinking of deterrence fails when it comes to repressing cybercrime, and that a multi-sectoral strategy is now required.


Fundación Dialnet

Dialnet Plus

  • Más información sobre Dialnet Plus

Opciones de compartir

Opciones de entorno