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Turismo prossimale e riabilitazione territoriale. Le aree interne dell’Appennino marchigiano

    1. [1] Università di Urbino

      Università di Urbino

      Urbino, Italia

  • Localización: epsir: European Public & Social Innovation Review, ISSN-e 2529-9824, Nº. 10, 4, 2025 (Ejemplar dedicado a: Humanismo y ciencias sociales)
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • Proximal tourism and territorial rehabilitation. The internal areas of the Marche Appenines
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      Introduction: The aim of this article is to illustrate how certain internal areas of the Apennine region, particularly those within Montefeltro, exhibit characteristics, peculiarities, and potential to stimulate and sustain proximity tourism, in a way to make it relevant not only during times of emergency but also afterwards as a mean of reclaiming and revitalizing spaces with cultural and environmental resources. Methodology: To achieve this goal, a series of meetings, comparisons and inquiries were conducted with officials from local entities of varying scales and levels of political-territorial engagement. The methodology involved on-site research and questioning the insiders intimately involved in portraying the local territory. A blend of data analysis pertaining to tourist flows and qualitative methodologies (interviews and ethnographic observations) were employed to devise strategies for the enhancement of environmental and cultural heritage. Results: Data at regional level shows an increase in proximal tourism, from which can be expected a territorial recovery of marginal spaces. Discussions: The aim is to interpret, in the selected area, the development of this increase and, most importantly, to predict the possible development dynamics. Conclusions: The heritage within the surveyed area has the potential to foster sustainable proximity tourism, acting as a catalyst for local development, economic growth, and social resurgence.

    • italiano

      Introduzione: Obiettivo dell’articolo è dimostrare come alcune aree interne dell’Appennino, in particolare quelle del Montefeltro, possiedano caratteristiche, peculiarità e potenzialità capaci di attivare e sostenere un turismo di prossimità, non solo nei momenti di emergenza, ma anche successivamente quale recupero e riappropriazione di spazi carichi di risorse culturali e ambientali. Metodologia: A tal fine sono stati effettuati incontri, confronti e inchieste con responsabili di enti locali di varia scala e diverso grado e impegno politico-territoriale. In particolare la metodologia ha previsto uno studio sul campo, l’ascolto di insider impegnati direttamente a raccontare il territorio. Una combinazione di analisi dei dati riguardo ai flussi turistici e di metodologie qualitative (interviste e osservazioni etnografiche) con lo scopo di sviluppare strategie di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Risultati: I dati, a livello regionale, dimostrano un incremento del turismo prossimale da cui attendersi un recupero territoriale di spazi marginali. Discussione: Interpretare, nell’area scelta a campione, lo sviluppo di tale incremento e soprattutto prevedere le possibili dinamiche di sviluppo. Conclusioni: Il patrimonio presente nell’area indagata è in grado di sviluppare un turismo di prossimità sostenibile, fattore di sviluppo locale, foriero anche di ricadute economiche, ma soprattutto di rianimazione culturale e di ripresa sociale.


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