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From Hecataeus to Strabo: Pelasgians and Migrations

  • Autores: Roberto Nicolai
  • Localización: The Mediterranean. A View from the East / coord. por Daniela Dueck, 2025, ISBN 9788410432017, págs. 47-72
  • Idioma: inglés
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  • Resumen
    • La mia ricerca cerca di identificare delle linee di tradizione relative al popolo pregreco più enigmatico: i Pelasgi. Punto di partenza è un celebre excerptum di Ecateo in Strabone nel quale afferma che il Peloponneso, prima di essere occupato dai Greci, era abitato da barbari (Hecat., FGrHist 1 F 119 = Str., VII 7, 1). Erodoto, quando parla dei Pelasgi, si concentra soprattutto sul dato linguistico e sui rapporti tra Ateniesi e Pelasgi, mentre Tucidide nell’Archeologia ha interesse soprattutto per le dinamiche socioeconomiche legate alle migrazioni. Ellanico è il primo autore che considera il nome Pelasgi come l’antico nome dei Tirreni/Etruschi. Str., V 2, 4 è una sorta di breve trattato sui Pelasgi e sui loro rapporti con l’Italia e riporta l’opinione di Eforo sull’origine arcadica dei Pelasgi.Le fonti latine confermano il quadro che ho cercato di delineare: da una parte nella poesia epica il nome Pelasgi indica i Greci delle epoche più antiche, dall’altra un popolo di antichi abitatori dell’Italia centrale.Dall’indagine sui Pelasgi nelle fonti greche e latine emergono varie linee di tradizione: quelle presenti negli storici e nei geografi di VI-V secolo (Ecateo, Erodoto), interessati alla storia più antica della Grecia anche in relazione all’assetto politico a loro contemporaneo; quella socioeconomica di Tucidide; quella antiquaria, che si sviluppa dall’esegesi della poesia epica e che nel corso dell’età ellenistica diventa prevalente. In quest’ultima linea di tradizione si intrecciano gli studi dei grammatici con la letteratura storica e geografica, da Eforo a Strabone.


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