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Il punto di partenza del sapere. Rosmini erede critico di Hegel

    1. [1] Ca' Foscari University of Venice
  • Localización: Razón y fe, ISSN-e 2659-4536, ISSN 0034-0235, Tomo 288, Nº 1465, 2024, págs. 257-279
  • Idioma: italiano
  • Títulos paralelos:
    • The commencement of knowledge. Rosmini critical heir of Hegel
  • Enlaces
  • Resumen
    • English

      This paper considers legacy of Hegel’s Wissenshaft der Logik in Rosmini’s Teosofia, on the starting point of knowledge. Hegel and Rosmini put back at the center of modern philosophical reflection the “Initial being”. This, which for both is the rightful starting point of knowledge, is an acquisition of late classical, and particularly scholastic, matrix. Both agree in recognizing in the being the character of self-manifestation, but the two authors diverge in the identification of the dialecticity that pertains to it. Hegel transfers to the being a dialectical motion proper to a knowing subject; Rosmini, on the other hand, seeks to identify tensions that belong to the being itself, considered in its abstractness.

    • italiano

      Il contributo considera l’eredità che, nella sua Teosofia, Rosmini riprende dalla Scienza della logica di Hegel sul tema del punto di partenza del sapere. L’“essere iniziale” come punto di partenza di diritto del sapere è una acquisizione — di matrice ultimamente classica, e in particolare scolastica — che Hegel e Rosmini rimettono al centro della riflessione filosofica moderna. Entrambi convengono nel riconoscere all’essere il carattere della automanifestatività, ma i due autori divergono nella individuazione della dialetticità che ad esso compete. Hegel proietta sull’essere una movenza dialettica che è propria del soggetto conoscente, Rosmini cerca invece di individuare le tensioni dialettiche che all’essere stesso — nella sua astrattezza — competono.


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